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BCE conferma tassi di riferimento allo 0,15%

euro draghi interessiLa BCE decide di giocare d’attesa. Chi si aspettava infatti il passaggio a tassi di riferimento negativi è rimasto deluso: Mario Draghi, l’uomo al capo del potente istituto bancario europeo, ha confermato infatti tassi di interesse dello 0,15% per l’area euro.

Niente manovre tese dunque a svalutare l’euro, nonostante le richieste dai paesi in difficoltà si facciano sempre più pressanti, come nel caso dell’Italia, che da un Euro così forte non ha che da perderci.

Niente ritocchi dunque per le bilance commerciali dei PIGS e degli altri paesi in difficoltà, che dovranno sperare in cambiamenti nelle politiche della BCE per il prossimo trimestre.

Continua la spinta al credito

I tassi sui depositi delle banche commerciali rimangono però negativi. -0,10% nella speranza che riprenda il flusso di crediti verso le imprese, condizione necessaria per far ripartire un’economia europea che, a parte il caso tedesco, continua ad arrancare.

Politiche che però almeno nel nostro paese non sembrano aver sortito l’effetto sperato: le banche commerciali continuano a concedere crediti con il contagocce, strangolando le piccole e medie imprese in crisi di liquidità.

Anche qui chi si aspettava politiche più aggressive da parte della BCE è rimasto deluso.

Draghi non esclude politiche più aggressive

Dopo l’estate, nel caso in cui l’economia continuasse ad andare a rilento, Mario Draghi potrebbe mettere in atto però politiche più aggressive, in stile giapponese, forzando un recupero del flusso di crediti che mai come ora sembra necessario per le aziende di piccole, medie e grandi dimensioni.

Notizie queste che schiariscono un po’ il cielo cupo sopra l’Italia, paese che è rientrato tecnicamente in recessione e che non sembra avere, almeno per il momento, alcuna prospettiva di ritorno alla crescita.

Staremo a vedere, per il momento niente di nuovo sotto il sole.

 

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