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Conto corrente a Cipro: è legale? Cosa si rischia?

cipro paradisoSi fa un gran parlare di paradisi fiscali. Considerati una delle distorsioni più pericolose del sistema economico attuale, vengono in genere associati a paesi esotici e lontani dall’Italia. Pochi forse sanno che esiste un paradiso fiscale nel cuore del Mediterraneo ed è anche un membro dell’Unione Europea: Cipro.

Essendo un paradiso fiscale acclarato, è da molti considerato la meta ambita per chi vuole aprire un conto corrente che non imponga il pagamento di pesanti tributi. Da questo punto di vista Cipro è la scelta giusta? Cosa si rischia?

Paradiso fiscale sì, paradiso fiscale no

Cipro è un paradiso fiscale, e fin qui niente di nuovo. E’ però un paradiso fiscale “strano”. Ufficialmente, infatti, le aliquote non sono molto diverse da quello che si vede in giro negli altri paesi occidentali. Il motivo per cui Cipro è un’isola “paradisica” è l’abbondante presenza di esenzioni. La maggiore desiderabilità dal punto di vista fiscale è proprio dovuta a queste.

L’aliquota base che grava sul reddito varia dal 20% al 30%. Niente di particolarmente basso quindi. Se si scorre lista delle esenzioni, però, si intuiscono le dimensioni del fenomeno. La prima ha carattere universale, e consiste in 14.000 euro di sgravio per ogni individuo. Per il resto, l’imposta non ha dovuta a:

  • Chi riceve interessi da individui
  • Chi è destinatario di dividendi
  • Chi riceve degli interessi per un’azienda (esenzione al 50%)
  • Chi genera profitti stabili per il commercio all’estero
  • Chi genera profitti per la cessione di quote
  • Chi produce servizi per un datore di lavoro residente all’estero.
  • Chi trasferisce beni tra membri della propria famiglia

E tanti altri. Quelle sopracitate rappresentano però le voci più importanti.

I rischi del conto a Cipro

Aprire un conto a Cipro è legal? La risposta, ovviamente, è sì. Per quanto possa essere – o essere percepito – un paradiso fiscale, l’isola di Nicosia è pur sempre un membro dell’Unione Europea.

Il fatto che si possa aprire un conto non vuol dire che sia bene aprire un conto. Fino a qualche tempo fa, non c’erano controindicazioni di sorta, anzi. Peccato che a rompere le uova nel paniere degli investitori alla ricerca di un posto al sole sia intervenuta la crisi economica.

Questa ha indebolito finanziariamente Cipro e ne ha compromesso l’immagine. Il culmine di questo “processo degenerativo” si è avuto un anno fa, quando i correntisti hanno subito lo smacco del prelievo forzoso (al 20%). Questa è stata la mazzata finale: se è succeso, può succedere ancora.

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