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Dati macro deboli: prepariamoci ad un trimestre di danze

economia e forexNon siamo soliti fornire analisi ai nostri lettori, non perché non ci siano le competenze, ma perché siamo cultori di un vecchio adagio. Dare un pesce ad un uomo è infinitamente peggiore, come soluzione, di insegnargli a pescare, ed è per questo che in genere promuoviamo il fai da te. 

Tuttavia oggi vogliamo uscire dai nostri schemi, dato che degli ultimi dati macro hanno parlato in pochi, e dato che la situazione, almeno per chi vorrebbe investire nel Forex con tranquillità non è esattamente delle migliori.

Dati cinesi deboli, economie in ripresa che sembrano già aver mollato, e una incertezza in zona euro (c’entra anche l’Italia, e lo vedremo dopo) che aprono uno scenario fosco e imperscrutabile, soprattutto per chi, giustamente, si basa sull’andamento delle economie per decidere come e se investire.

Draghi gioca a nascondino

L’arrivo di Draghi fu salutato dagli investitori con un sospiro di sollievo. Italiano sì, ma con serietà teutonica, e con una capacità di gestire i media degna delle rockstar.

Una capacità che il Prof. Draghi ha però utilizzato non sempre limpidamente, come l’annuncio che risale ad un mese fa di un ulteriore taglio dei tassi, poi trasformatosi in nulla, che fece correre i mercati per un quarto d’ora, per poi riportarli al palo poco dopo.

La Cina non tira più e l’Italia da più di qualche grattacapo

Due paesi protagonisti dell’economia mondiale sono i principali responsabili della situazione confusa che stiamo vivendo in questi giorni. Si parla di Cina, un paese che sembrava essere la soluzione a tutti i mali della crisi e che invece da un paio di trimestri non tira più come prima, e di Italia, le cui incertezze politiche, temporaneamente messe da parte dall’arrivo di Renzi, preoccupano e non poco i mercati.

Dove andranno a finire Euro, Dollaro e Yuan è il mistero di questo inizio di 2014, con economie emergenti penalizzate da bilance commerciali completamente allo sfascio e una soluzione, quella di farsi trainare dalle economie giovani, che si fa sempre più lontana all’orizzonte.

Cosa aspettarsi dal Forex di inizio 2014?

Tanta volatilità. Ogni minima notizia pare essere in grado, almeno in apertura di questo anno, di spostare sensibilmente l’equilibrio tra valute.

Segno questo di incertezze profonde, che sebbene siano intrinseche al mercato valutario sembrano essere esasperate da una situazione economica mondiale particolarmente incerta.

Nel frattempo la parola d’ordine è abbassare, almeno un po’, la leva, e piazzare i propri ordini con ancora più oculatezza. Il rischio è di vedersi distruggere il lavoro di mesi. Quindi in campana, e via ad investire seguendo tutti i consigli che Forexiamo vi ha dato.

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