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Evasione fiscale e forex: una guida completa

Evasione fiscale, legami con il ForexIl forex, almeno per gli investitori bravi, è una fonte di guadagno non indifferente.

In quanto tale, l’attività nel mercato valutario va tassata. O, per meglio dire, andrebbe tassata. Il condizionale è d’obbligo. Non lo è per una tendenza dei trader a evadere il fisco – che, se c’è, non è superiore alle altre categorie – bensì per la confusione che il legislatore ha prodotto in anni di tentativi maldestri.

Il risultato, che non è sotto gli occhi di tutti proprio perché la questione è ancora molto complessa, è che nel forex è alta la percentuale di chi, alla fine dei conti, non paga le tasse o ne paga pochissime. La ragione di questo, come accennato sopra, va rintracciata in una legislazione opaca.

Evasione o elusione?

I termini sono simili, almeno a livello formale, ma denotano concetti abbastanza diversi. Per evasione si intende il mancato pagamento delle tasse, attraverso una dichiarazione dei redditi fallace o il semplice rifiuto del tributo.

L’elusione, di contro, si ha quando il contribuente evita di pagare le tasse ma lo fa in modo legale, sfruttando una legislazione che, appunto, fa acqua da tutte le parti. E’ il caso del forex. De jure, sono almeno tre le tasse che vanno pagate. De facto, ne viene pagata a malapena una.

La questione delle tre tasse

Ufficialmente, sono tre le tasse che interessa l’investitore.

L’Irpef. La tassa sul reddito. Il forex sovente produce un reddito, dunque è tassabile. Peccato che al trader risulti sufficiente…. tradare per sfuggire a questo tributo. Basta convertire qualsiasi moneta in un’altra valuta in non più di una settimana per evitare di pagare l’Irpef.

Tobin Tax. Questa tassa è stata salutata come la tassa contro gli speculatori per eccellenza. Da alcuni era stata salutata anche come la tassa anti-forex, che è notoriamente un luogo di speculazione. Peccato che, anche in questo caso, sia facile sfuggirgli. Essa infatti vale solo per i guadagni inday, mentre nel mercato valutario la stragrande maggioranza dei guadagni è intraday.

Capital Gain. E’ questa l’unica tassa che, alla fine dei giochi, un forex trader è costretta a pagare. Semplicemente, si tassano i guadagn che alla fine dell’anno lo stesso investitore ha dichiarato. Il prelievo è del 20%, quindi non è per nulla basso. Visti che i controlli sono quasi impossibili, o come minimo veramente difficoltosi, è lasciato tutto alla coscienza del trader. Non a caso le dinamiche di evasione/elusione sono concentrate proprio in questo momento.

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