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Forex all’estero: di quali paesi possiamo fidarci?

Forex all'esteroL’Italia non è il più accogliente dei paesi quando si parla di “far soldi”. La pressione fiscale è enorme, la burocrazia è elefantiaca. Nonostante ciò, il numero di trader forex aumenta. Ma ci sono altri paesi che offrono opportunità migliori? La risposta è, ovviamente, affermativa. Ecco una breve lista di paesi in cui fare forex può essere più conveniente.

Forex, una questione di tasse

In linea di massima, tutti i paesi in cui vige la libertà economici possono ospitare degnamente i trader forex. Gli unici paesi da scartare sono quelli in cui ci sono dittature o i diritti sono soppressi. Si tratta, quindi, semplicemente di capire quale paese sia più “accogliente“.

Due sono i criteri principali, di cui però abbastanza arbitrario. Il primo, che è poi quello più concreto, corrisponde alla tassazione. In alcuni paesi la pressione è molto più leggera, in altri molto più pesante. L’Italia sta a metà del guado, anche se è più vicina alla zona dei “cattivi”.

Il secondo è la presenza, all’interno dei confini nazionali, di enti regolatori apprezzati per la loro affidabilità. La loro vicinanza è già essa stessa sinonimo di garanzia.

I paesi più accoglienti

In Italia si paga solo una tassa sul forex, quella sui capital gain. Vige il regime dell’autodichiarazione, ma tant’è: i profitti vengono tassati al 19%. Ufficialmente, interesserebbero il commercio in valute anche altri tributi, come l’Irpef, ma una serie di clausole, miste ad alcune caratteristiche specifiche del forex, rendono quest’ultimo esente.

Prendiamo, in alternativa all’Italia, i paesi che ospitano i tre enti più importanti. Stati Uniti (National Futures Association), Svizzera (Romande Association of Financial Intermediaries), Cipro (Cysec).

Stati Uniti. Esistono vari metodi. Quello più redditizio è il “1256”, che consente di “splittare” i guadagni in “a lungo termine” e a “breve termine” con un rapporto di 60/40. Questo vuol dire che il 60% dei propri profitti subirà una tassazione agevolata (al 15%) e il restante  40% subirà una tassazione normale (35%).

Svizzera. Si paga la tassa sui capital gain. L’aliquota è al 19%.

Cipro. Non si pagano tasse sul forex. Magnifico, no?

 

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