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Forex sulle crittovalute: l’esperimento dell’AuroraCoin

Auroracoin e forexIl panorama delle crittovalute non si riduce ai soli Bitcoin. Nonostante lo scandalo MtGox, gli esperimenti delle monete virtuali si succedono a un ritmo comunque sostenuto.

Notevole è l’esperimento dell’AuroraCoin, che minaccia addirittura di sostituire la valuta nazionale (corona) nei cuori e nei portafogli degli islandesi.

Di cosa si tratta? L’auroracoin ha futuro? E’ lecito pensare a un suo ruolo nel forex?

Rispondere alla seconda e alla terza domanda non è semplice, vista l’imprevedibilità del panorama delle crittovalute.

Di certo, quella dell’auroracoin è una storia molto interessante.

Auroracoin: le ragioni di un successo

Bitcoin ha raccolto un successo planetario perché rappresentava una novità. Auroracoin non ha apportato – almeno dal punto di vista strutturale – niente di nuovo.

Il motivo del suo successo risiede evidentemente altrove. Un fattore determinante è stata la sua capacità di rappresentare la soluzione a un problema molto grave.

L’economia islandese vive un momento di crisi intensa. Nel 2008 ha subito lo scotto del tracollo finanziario, seguito dalla nazionalizzazione delle banche e da una svolta interventista del governo.

Nonostante questi cambiamenti, la recessione si è rivelata un osso duro e, soprattutto, la corona islandese è andata svalutandosi progressivamente.

Il problema è l’indebolimento della moneta nazionale, la risposta è l’aurocoin. O almeno così la intende il suo creatore, il programmatore Baldur Odinsson.

Auroracoin: perché può funzionare

L’auroracoin può funzionare perché fin dall’inizio è stata protagonista di azioni politiche ed economiche di un certo rilievo. Così come i governi elargiscono (di tanto in tanto) denaro sotto forma di sgravi fiscali, allo stesso modo Odinsson ha deciso di donare un certo numero di AuroraCoin a tutti gli islandesi.

E’ un tentativo di immettere questa moneta virtuale nel sistema reale, di modo che i cittadini d’Islanda la utilizzino fin da subito come moneta ufficiale. A fine marzo, nello specifico, ogni islandese ha ricevuto 31 auroracoin, che attualmente valgono 450 dollari.

Quali sono le prospettive? A medio termine, potrebbe registrarsi un utilizzo sempre più intensivo della moneta virtuale a scapito della corona. Quest’ultima rischierebbe di essere abbandonata definitivamente, sostituita proprio dall’auroracoin.

A questo punto, il tema delle crittovalute nel forex subirebbe una svolta e si potrebbe giungere a un cambiamento epocale: l’inserimento a pieno titolo delle monete virtuali nel mondo del mercato valutario. Il cavallo di troia potrebbe essere rappresentato proprio dall’AuroraCoin. Staremo a vedere.

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